GUGLIELMO MARCONI
Tutto ha inizio nel silenzio delle colline bolognesi, a Villa Griffone. È qui che un giovane Guglielmo Marconi trasforma per sempre la storia dell'umanità. Con un'intuizione fulminea, riesce a trasmettere il primo segnale telegrafico senza fili oltre la collina dei Celestini. L'aria diventa improvvisamente il mezzo per annullare ogni ostacolo: nascono le comunicazioni moderne. Una scoperta rivoluzionaria che gli varrà il Premio Nobel per la Fisica nel 1909 e lo consacrerà per sempre come l'uomo capace di accorciare le distanze del mondo. L'eco di quel segnale attraversa l'oceano e risuona potente a New York, dove l'America decide di celebrare il padre della radio. Durante la memorabile Esposizione Universale del 1939, il genio di Marconi prende forma tangibile in un solenne busto di bronzo. A scolpire i tratti dello scienziato è Pietro Montana, artista italo-americano. Arrivato a Brooklyn giovanissimo dalla Sicilia e formatosi con enormi sacrifici tra il lavoro in fabbrica e le scuole serali d'arte, Montana riesce a infondere in quel metallo tutto l'orgoglio e la fierezza dell'ingegno italiano. Oggi, quella stessa energia continua a vibrare nel cuore pulsante di Manhattan. Il nome dell'inventore svetta sulla facciata de La Scuola d'Italia Guglielmo Marconi. Una’ scuola bilingue italiano-inglese del Nord America, dall'infanzia fino al dodicesimo grado, autorizzata dal governo italiano. A guidare questo ponte tra due mondi è il preside italo-Americano Anthony Martire. Anthony ha dedicato la vita agli studi italiani, e oggi trasmette quella stessa passione a studenti di oltre venticinque nazionalità diverse. Dall'aria solcata dalle prime onde radio in Emilia, fino alle aule cosmopolite di New York: il segnale di Marconi non si è mai interrotto, unendo per sempre le due sponde dell'oceano.
Buon Sabato Italiano a tutti!
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