WASHINGTON MONUMENT

WASHINGTON MONUMENT

Alzate gli occhi al cielo. Quello che vedete non è semplicemente un obelisco, ma l'anima di questa nazione trasformata in pietra. È l'ago di marmo che cuce il cielo alla terra, il cuore pulsante di una città nata da un sogno: il Monumento a Washington. Quella linea, a 46 metri da terra, non racconta solo una storia di costruzione, ma la storia di un paese che si è fermato, ha combattuto, e poi ha trovato la forza di rialzarsi e completare la sua opera. Ma c'è un segreto, un legame profondo con la nostra Italia, nascosto nel cuore di questo gigante. L'architetto, Robert Mills, si ispirò profondamente al classicismo, ma la connessione più toccante si trova all'interno. Per onorare George Washington, stati, città e nazioni da tutto il mondo inviarono delle "pietre commemorative" da inserire nelle pareti interne. Tra le 194 pietre che rivestono la scala, ce n'era una speciale, inviata da Roma. Nel 1852, Papa Pio IX donò un blocco di marmo proveniente dalle rovine del Tempio della Concordia nel Foro Romano, un gesto di amicizia e rispetto dal cuore della Cristianità. Ma in un'America attraversata da forti sentimenti anticattolici, questo dono divenne un simbolo controverso. Nella notte del 6 marzo 1854...

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Scheda tratta dalla versione WASHINGTON DC tracingITALIANroots©. 

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