LA VOCE DI NEW YORK

LA VOCE DI NEW YORK

Tracing Italian Roots debutta a New York. Una serata di partecipazione e ispirazione al Consolato Generale d’Italia.

Si è svolto presso il Consolato Generale d’Italia a New York il lancio ufficiale di tracingITALIANroots.NY©, il progetto dedicato alla valorizzazione delle radici italiane negli Stati Uniti attraverso una piattaforma digitale pensata per raccogliere testimonianze, storie familiari e percorsi di emigrazione.

L’evento ha riunito italiani, italoamericani e americani interessati alla storia della presenza italiana negli Stati Uniti, in un momento di confronto, memoria e condivisione.

Ad aprire la serata è stata Ornella Fado, Vice Presidente del COMITES New York, Presidente della Commissione Comunicazione ed Eventi e Project Manager dell’iniziativa, che ha ringraziato le istituzioni italiane e, in particolare, la Console Generale Aggiunta Laura Pirino per l’ospitalità e il sostegno al progetto.

Nel corso dell’incontro, la Console Laura Pirino ha espresso il proprio apprezzamento per l’iniziativa, sottolineando il valore di un progetto dedicato alla memoria e al patrimonio culturale della diaspora italiana negli Stati Uniti.

Fado ha accompagnato il pubblico nei diversi momenti della presentazione, ringraziando anche le persone già presenti nella web app Tracing Italian Roots e coloro che entreranno presto a far parte di questo archivio dedicato alla memoria dell’emigrazione italiana.

“Vedere una partecipazione così sentita attorno a un progetto dedicato alla memoria, all’identità e alla trasmissione delle nostre radici alle nuove generazioni è stato profondamente emozionante,” ha dichiarato la  madrina e organizzatrice della serata.

Al centro dell’evento l’intervento di Fabio Castagna, creatore della web app Tracing Italian Roots, che ha illustrato il funzionamento della piattaforma, la struttura tecnica del progetto e le potenzialità di uno strumento pensato per riscoprire le italianità nel mondo e avvicinare le nuove generazioni alle proprie radici e ai territori d’origine delle loro famiglie.

Promosso dal MAECI e da Italea, il progetto nasce con l’obiettivo di valorizzare il turismo delle radici e rafforzare il legame culturale tra l’Italia e le comunità italiane all’estero attraverso strumenti digitali innovativi e testimonianze dirette.

Il COMITES New York segue in particolare lo sviluppo del progetto nell’area del tristate — New York, New Jersey e Connecticut — con l’obiettivo di coinvolgere un numero crescente di italiani e italoamericani nella raccolta di storie, testimonianze e contenuti dedicati all’esperienza migratoria italiana negli Stati Uniti.

Tra gli ospiti presenti anche Mabi Palmisano, Presidente del COMITES di Washington, dove il progetto pilota ha avuto origine, e la Vice Segretaria Generale del CGIE Silvana Mangione, che ha sottolineato il valore culturale di un’iniziativa capace di preservare e raccontare il patrimonio dell’emigrazione italiana.

Erano inoltre presenti numerosi membri del COMITES New York, tra cui la Presidente Barbara Pelachin Marciandi, Joe Rizzi, Paolo Tartamella, Leide Porcu e Pasquale Masullo, a conferma del sostegno della comunità italiana locale.

Durante un’intervista realizzata nel corso della serata, Barbara Pelachin Marciandi ha ringraziato Ornella Fado per essersi fatta carico dell’organizzazione dell’evento e del ruolo di Project Manager, evidenziando la dedizione e il lavoro svolto per coinvolgere la comunità italiana e italoamericana attorno a un progetto di forte valore culturale e identitario.

Nel corso della presentazione sono state ricordate anche alcune testimonianze già presenti nella piattaforma, tra cui quelle di Joseph Scelsa e Stefano Albertini, figure di riferimento della cultura italiana e italoamericana a New York..

Il lancio di Tracing Italian Roots assume un significato particolare nell’anno delle celebrazioni per il 250° anniversario degli Stati Uniti d’America. Il progetto intende contribuire a raccontare il ruolo degli italiani nella storia americana, un percorso che simbolicamente parte persino dal nome “America”, attribuito al navigatore italiano Amerigo Vespucci.

Ripercorrere le storie degli emigrati italiani, le loro conquiste, i sacrifici e l’impatto avuto sulla società americana rappresenta oggi un’occasione importante per preservare la memoria storica e trasmetterla alle nuove generazioni.

Un ringraziamento speciale è stato rivolto anche alla giornalistaRosa Coppola, che collabora esternamente alla raccolta delle testimonianze e alla realizzazione delle schede narrative.

Molto apprezzato  anche il catering della serata, offerto da Nick Pesce, che ha contribuito a creare un’atmosfera accogliente e conviviale, nel pieno spirito della tradizione italiana che si e’ conclusa tra incontri, conversazioni e momenti di networking, confermando il desiderio di mantenere viva la memoria dell’emigrazione, insostituibile   ponte culturale tra Italia e Stati Uniti.

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